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In Primo Piano | Speciale Imprese 4.0

Intervista a Daniele Righetti, titolare dell’omonimo Studio odontotecnico

“Con la stampante 3D ecco gli allineatori dentali invisibili”

Righetti, anche il mondo dell’odontoiatria sta evolvendo verso le tecnologie 4.0. Lei ha deciso di investire sul proprio laboratorio odontotecnico, quali le motivazioni e come è maturata la scelta?
La scelta è maturata dalla valutazione, fatta insieme ai miei due figli che mi supportano all’interno del Laboratorio, di cogliere l’opportunità offerta dalle agevolazioni previste per gli investimenti nell’ambito delle tecnologie 4.0, in particolare l’iperammortamento, per ampliare ed innovare la nostra attività.
Riguardo alle motivazioni, il settore è in costante evoluzione e ci è parso evidente che, se volevamo stare al passo con l’offerta messa in campo dai competitor e con le esigenze dei clienti, che nel nostro caso sono gli studi odontoiatrici, era necessario investire per dotarsi di tecnologie adeguate a realizzare nuovi prodotti di alta qualità.

Su quale tecnologia vi siete orientati e quali sono le sue caratteristiche innovative?
Si tratta di un set in tecnologia 3D che comprende uno scanner, un software e un stampante e che ci consentirà di produrre autonomamente degli specifici dispositivi ortodontici che si chiamano allineatori dentali.
Si tratta di un prodotto di nuova generazione, lanciato da qualche tempo negli Stati Uniti, che, sostanzialmente, permette di posizionare i denti in maniera corretta rispetto all’occlusione dentale. E di correggere, quindi, difetti di malocclusione che sono molto diffusi.
La novità principale è nella loro struttura realizzata con un polimero trasparente e quasi invisibile che, per le sue caratteristiche e grazie alle avanzate tecniche di lavorazione, risulta essere molto meno invasivo, anche in termini estetici, per il paziente rispetto alla tradizionali strutture in fili ed elementi metallici ancora in uso e che è facile vedere specie negli adolescenti.
Con questa nuova tecnologia viene prodotto, invece, un set di mascherine realizzate su misura per ogni paziente e che, via via montate, consentono in un breve lasso di tempo di correggere il difetto.

Quali sono i principali vantaggi che si aspetta per la vostra azienda?
Il vantaggio più importante è certamente quello di essere in grado di avviare una nuova filiera di produzione che ci consente di posizionarci al miglior livello in termini di offerta di prodotti per quanto riguarda la nostra tipologia di laboratorio. E auspicabilmente di aumentare i risultati economici.
Un altro aspetto non secondario riguarda il miglioramento delle condizioni ambientali del nostro lavoro che derivano dall’utilizzo di questa tecnica di produzione e dai relativi materiali.

Un’ultima domanda, dal vostro di vista quali saranno, nel breve periodo, le innovazioni più rilevanti nel settore in cui operate e su quali tecnologie punterete per un eventuale prossimo investimento?
L’offerta di innovazione è talmente ampia e diversificata che non è facile fare previsioni. Di certo il settore ha intrapreso un percorso di evoluzione che, a mio parere, nei prossimi anni porterà ad un balzo tecnologico molto simile a quello che ha visto mutare profondamente il mondo della telefonia, partendo dai primi portatili per arrivare agli smartphone di oggi.
Per quanto riguarda il nostro laboratorio, l’idea, nel medio periodo, sarebbe quella di investire in una nuova macchina, un fresatore a cinque assi, con il quale poter rientrare, con un’avanzata dotazione tecnologica, nel settore protesico che abbiamo lasciato diversi anni fa.

Profilo

Daniele Righetti, diplomato nel 1982 presso l’Istituto Augusto di Bologna, dopo alcuni anni di tirocinio in laboratori odontotecnici e come dirigente di laboratorio presso uno studio dentistico con mansioni protesiche ed ortodontiche, dal 1991 svolge la professione presso il proprio laboratorio odontotecnico a Minerbio occupandosi inizialmente di protesi mobili, fisse, ed ortodontica e, dal 1999, producendo esclusivamente dispositivi ortodontici, ortopedico-funzionali, bite-plane, splint chirurgici. Oggi, insieme ai figli, ha deciso di avvalersi di una nuova tecnologia 4.0 che, attraverso l’ausilio di uno scanner 3D, un software 3D e una stampante 3D, consente l’avvio di una nuova filiera di produzione all’interno del laboratorio.
righettidaniele@tin.it