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Imprese in vetrina

Orea Malià, “Ricci Ri-belli” per un futuro oltre le sbarre

Parte da un’idea di Artemisia il progetto “Ricci Ri-belli” l’ultima interazione (in ordine di tempo) di Orea Malià parrucchieri & truccatori con i loro innumerevoli “mondi” con i quali lo storico marchio delle acconciature “di tendenza” si è “reciprocamente influenzato” nel corso di una carriera ormai quarantennale.

Questa volta, però, l’incursione ha un sapore e un senso diversi perché la creatività e l’energia della creatura di Marco Zanardi, in arte Marcorea Malià, e i suoi “Pard” incontrano la complessa realtà del carcere, della detenzione al femminile, in una struttura, la Casa Circondariale Rocco D’Amato (“Dozza”) di Bologna, dove le donne (80) sono meno del 10% della popolazione carceraria.

Foto di Giovanni Bortolani
Foto di Giovanni Bortolani

“Ricci Ri-belli – dice Zanardi, 61 anni – è un laboratorio artistico-pratico per imparare il mestiere di parrucchiera iniziato a marzo e che proseguirà per circa due mesi. Ma, in realtà, è soprattutto un progetto, che nell’ambito di un percorso riabilitativo verso un possibile reinserimento nel mondo del lavoro, si propone di riportare nelle donne che partecipano un po’ di speranza e motivazioni per guardare al futuro senza timore. L’idea – prosegue il fondatore di Orea Malià – mi è stata proposta qualche tempo fa dall’Associazione Artemisia e dopo averci pensato un attimo l’ho abbracciata con entusiasmo mettendomi al lavoro per farla crescere e sbocciare. Bologna mi ha dato tanto e in questo progetto ho visto anche l’opportunità di restituire alla città una parte dell’energia che mi ha nutrito in questi anni”.

Sotto le Due Torri, Marco arriva nel 1977, lasciando una Milano dove aveva cominciato ad affermarsi professionalmente lavorando nel prestigioso salone di Aldo Coppola. “Una Milano che però sentivo troppo dura, fredda, in ‘bianco e nero’. Bologna, invece, – spiega – era diversa. Le persone più aperte e accoglienti. Anche se proprio nei mesi in cui, insieme a mio padre, stavo predisponendo il salone di via Ugo Bassi, feci in tempo a vedere i carri armati per le strade. Ma era una fase che si stava chiudendo è già quando aprimmo, l’anno successivo, in città si cominciava a sentire un’atmosfera diversa”.

Foto di Simona Coladangelo
Foto di Simona Coladangelo

In breve tempo, grazie al nome esotico che in greco significa “bei capelli”, con l’allestimento post moderno che utilizza i mitici tubi innocenti come arredo, l’eliminazione dei caschi sostituiti dall’asciugatura con il phone che consentiva innumerevoli varianti e quella che è stata la vera novità, la “trovata” di riunire in un unico salone (da cui erano spariti i separé) uomini e donne insieme unita all’arditezza scolpita, la bellezza e l’originalità dei tagli (“a quell’epoca non c’erano molti esperti di tagli innovativi, tutti si affidavano al nostro gusto ed al nostro volere”) Orea Malià diventa un luogo di culto. Dove si trovano artisti, scrittori, musicisti. Esponenti di una generazione che stava prendendosi la ribalta e che sarà protagonista dei decenni successivi.

“E io – riprende Marco Zanardi – osservavo tutto e stavo sempre con le antenne alzate cercando di cogliere le opportunità che mi sembravano più interessanti per sviluppare idee creative vivendo la citta a pieno in un interscambio continuo. Certo che molti spunti sono nati nel rapporto con il cinema, la moda, la musica, l’arte, la comunicazione, ma devo dire un enorme grazie ai ragazzi e alle ragazze che poi mi portavano i loro genitori, i nonni, ma anche i loro figli e pure agli spunti che ho rubato ai giovani delle periferie che impazzivano per venire da Orea Malià. E’ ai margini del circuito che ho trovato i modelli iconografici che mi hanno ispirato le scelte più coraggiose e di rottura”.

“Anche oggi – conclude Marcorea Malià –, mentre molti miei colleghi vanno a Londra per scoprire le nuove tendenze che in realtà nuove non sono, io preferisco la Cina, un luogo straordinario dove mi reco da anni con frequenza. Pieno di contraddizioni ma fertile di immagini e suggestioni. Luoghi dove hanno ancora una voglia incredibile di innovazione. Nuovi orizzonti che se, ben scrutati, possono riservare affascinanti sorprese”.

Nome: Orea Malià
Attività: Parrucchieri & truccatori
Indirizzo: Via Ugo Bassi, 15 Bologna
Tel: 051 223.790
Pagina web: www.oreamalia.it