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Imprese in vetrina

Paolo Parisini, quando sul taxi la priorità è una questione di civiltà

Paolo Parisini, quando sul taxi la priorità è una questione di civiltà

Il suo è il taxi più grande di Bologna. Un Ford Transit bianco “di ordinanza” “che da lontano in tanti scambiano per un’ambulanza”, dice Paolo Parisini, 50 anni, dal 2009, tassista “prioritario” della cooperativa CO.TA.BO.
“Prioritario – spiega – vuole dire che, in base alla nostra tipologia di licenza, siamo tenuti a rispondere prioritariamente alle chiamate che arrivano da persone diversamente abili con carrozzina e naturalmente a disporre di una vettura attrezzata allo scopo secondo le norme stabilite dalla legge e dal Comune di Bologna”.
Ecco spiegate (in parte) le dimensioni ragguardevoli del mezzo che Parisini, avvalendosi del lavoro di un’azienda specializzata, ha customizzato per rendere il più confortevole possibile la salita a bordo e la corsa. E fornire un servizio che va oltre la “pubblica utilità”.
“Sul retro – riprende il tassista che, ventenne, ha svolto per un periodo servizio volontario a bordo delle ambulanze della Pubblica Assistenza e da questa esperienza, si intuisce, ha tratto insegnamento e un di più di sensibilità per svolgere il suo attuale lavoro – una pedana elettroidraulica si abbassa automaticamente sino a raggiungere il livello del suolo consentendo alla persona di entrare nel mezzo senza dovere lasciare la carrozzina. Che, una volta all’interno, si innesta tra i sedili dove possono trovare posto eventuali accompagnatori o parenti. A lato, invece, scende un gradino elettrico che rende agevole la salita anche per le persone anziane”.
Molto di più, come si capisce, di intelligenti accorgimenti tecnologici. Piuttosto la rimozione di una barriera, di uno scoglio che da fisico, in determinate condizioni, facilmente diventa ancora più penalizzante sul piano psicologico.

La sua mattina comincia alle 7. “Grazie al tablet di servizio con il quale accediamo alla nostra piattaforma informatica per selezionare e prendere in carico le corse – spiega Parisini – ho già un primo quadro della giornata. Le chiamate prioritarie arrivano principalmente da privati, persone diversamente abili che devono raggiungere il posto di lavoro, molto spesso recarsi presso strutture ospedaliere, oppure spostarsi fuori città per una gita o una vacanza. In alcuni casi – continua – si tratta di clienti che seguo abitualmente. Persone con storie diverse alle spalle e in comune vite non facili che affrontano non solo con dignità ma anche, nella maggior parte dei casi, con gentilezza, cortesia e una serenità che emana dalle loro conversazioni come dai silenzi”.
“C’è tanto da imparare, davvero. E a volte – conclude Paolo Parisini – quando guardo dai finestrini la città che scorre e le persone sempre apparentemente indaffarate al punto da sembrare indifferenti, un po’ mi viene da pensare e vorrei dir loro: fermatevi un attimo, guardatevi attorno, c’è sempre un’occasione per dare una mano”.

Nome: Paolo Parisini
Attività: Servizio Taxi Prioritario della cooperativa CO.TA.BO