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In Primo Piano | Speciale Imprese 4.0

Intervista ad Alessandro Cillario e Stefano Onofri, soci fondatori della start up Cubbit

“Cubbit, il primo data-center distribuito per battere i giganti del web”

Cillario, Onofri, siete due dei quattro soci fondatori di Cubbit, volete spiegare a un imprenditore o a un utente privato che cos’è il vostro prodotto, a cosa serve e perché dovrebbero sceglierlo rispetto ad altre soluzioni?

Cubbit è una startup che vuole alzare gli standard dei servizi cloud, garantendo i massimi livelli di privacy, tutelando l’ambiente e offrendo un prezzo estremamente competitivo per il nostro servizio.
Per un utente è sufficiente acquistare il dispositivo Cubbit e connetterlo alla rete Internet domestica per ottenere il primo cloud storage illimitato e totalmente gratuito. Mentre a una piccola o media impresa siamo in grado di fornire un servizio di cloud storage alla metà del miglior prezzo attualmente sul mercato, e con standard di sicurezza di livello militare.
Può sembrare impossibile, ma è già realtà. Il segreto è nella nostra tecnologia, che ci permette di realizzare un data-center distribuito: per ogni utente che connette un nuovo dispositivo, la nostra rete cresce rendendoci sempre più competitivi.

Cubbit nasce nel 2016 e subito si aggiudica due prestigiosi riconoscimenti nell’ambito del MyLLENIUM Award e del Premio Nazionale innovazione. Come è nata l’idea imprenditoriale e vi aspettavate un’attenzione tale da parte degli esperti del settore?

L’idea è nata dalla consapevolezza che internet oggi si basa su un sistema totalmente inefficiente, proprio perché i dati sono centralizzati nei data-center, che sono inquinanti ed estremamente costosi da mantenere. Marco Moschettini e Lorenzo Posani, co-founder che oggi si occupano di tutta la tecnologia, hanno quindi ideato e progettato un sistema in cui i dati potessero essere distribuiti su una rete peer-to-peer, ma al tempo stesso crittografati per garantire i massimi standard di sicurezza.
Fin dai primi giorni, quando affittavamo una casa su Airbnb per cercare di raccogliere un po’ di risorse per lo sviluppo, eravamo convinti che la nostra tecnologia avesse un grande potenziale. Ma ad essere sinceri non ci aspettavamo da subito che venisse “capita”: basti pensare che perfino in America è considerata di frontiera e che solo un paio di aziende oltre la nostra ci stanno lavorando. Questi riconoscimenti invece ci hanno dato coraggio (e risorse) per muovere i primi passi.

Siete stati paragonati a nuovi marchi internazionali che, specie negli Stati Uniti, con i loro servizi innovativi, stanno cambiando interi segmenti di mercato. Siete d’accordo e a cosa si deve questo suggestivo accostamento?
Con Cubbit vogliamo realizzare il primo data-center al mondo che non possiede un singolo server proprietario. Certo il paragone è ambizioso, anche perché i nostri competitor sono i giganti del mondo tech, ma la nostra soluzione, dal punto di vista tecnologico, è davvero superiore rispetto a quelle attualmente utilizzate. La vera sfida sarà riuscire a dimostrarlo sul mercato, cercando di cambiare le regole del cloud storage tradizionale.

Siete stati selezionati nell’ambito del bando di Up to biz, un progetto di Cna Bologna e Banca di Bologna, sostenuto dalla Camera di commercio, per supportare le nuove imprese orientate alle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0 che operano sul territorio. Quali le azioni svolte sinora nell’ambito del progetto e come valuta i servizi offerti?

Up to Biz è stato un tassello molto significativo per lo sviluppo e la crescita di Cubbit. La startup per definizione gode di risorse limitate, e un team giovane ha bisogno di integrare le sue competenze. Aver potuto accedere alle consulenze offerte e agli spazi di Cna e Banca di Bologna è stato di grande aiuto. Soprattutto, la rete di imprese di Cna può davvero fare la differenza: una startup, come qualsiasi azienda appena nata, fatica a trovare i suoi primi clienti (o fornitori) che le diano fiducia se non trova qualcuno che la supporti.

Un’ultima domanda, a che punto siete con lancio del prodotto sul mercato e quali obiettivi vi siete posti per il 2018?

Oggi Cubbit è in fase di test e sta mettendo alla prova la tecnologia su oltre 100 utenti sparsi in tutta Europa. Contiamo di concludere il nostro test a settembre e lanciare un Crowdfunding per iniziare a distribuire i nostri dispositivi. In autunno inoltrato inizieremo poi ad offrire il servizio alle PMI: sono già molte quelle che hanno manifestato il loro interesse, e non vediamo l’ora di poter dimostrare l’efficacia del nostro servizio.

Profilo

Cubbit è una startup innovativa fondata a Bologna nel 2016. Oggi è sostenuta dal gruppo internazionale Techstars e dal fondo d’investimento italiano Barcamper Ventures. L’azienda opera sul mercato del cloud storage, e offre servizi di cloud a prezzi competitivi alle piccole e medie imprese, garantendo i massimi standard di sicurezza e tutela della privacy a livello internazionale.

La tecnologia di Cubbit permette di realizzare un data-center distribuito, costituito dai dispositivi connessi nelle case degli utenti grazie a una rete peer-to-peer. I servizi di cloud di Cubbit sono inoltre ecosostenibili, in quanto abbattono il consumo energetico di un data-center tradizionale. Per questo il progetto è stato premiato ed è parte del programma Climate Kic della Commissione Europea.

www.cubbit.io
connect@cubbit.net